sabato 16 febbraio 2019

Pensare/Vedere la città del GRA

La Fondazione per la critica sociale di Rino Genovese ha pubblicato il testo del mio intervento alla presentazione del libro di Alessandro Lanzetta Roma informale. La città mediterranea del GRA, Manifestolibri. Ne ho discusso con Carlo Cellamare, Massimo Ilardi, Enzo Scandurra il 7 Febbraio alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza. Di seguito si può leggere il testo.


Questo piccolo libro pone al centro la più grande questione di Roma, cruciale e di grande complessità: che cosa ne faremo della città del Grande Raccordo Anulare? Appaiono ormai fuori gioco tutte le tecniche, le ideologie, l’intero immaginario novecentesco attraverso cui in passato abbiamo pensato la questione. Si tratta di una vera e propria sfida, e Alessandro Lanzetta, con uno stile aforistico, allusivamente nietzschiano, cerca di mettere a punto gli strumenti che potrebbero servirci in futuro. 

Anzitutto nel suo libro c’è una messa fuori causa del mainstream urbanistico, mediante una critica ironica, sprezzante – e sarebbe questo un lavoro da fare oggi in modo militante. Abbiamo infatti una frattura nel pensiero su Roma. Tutta la classe dirigente (di cui io stesso porto una parte di responsabilità) pensa ancora con le categorie del “modello Roma”. È un detrito che rimane, un maistream vecchio e superato. Le cose interessanti provengono invece da giovani studiosi, policy maker, avanguardie culturali, che restano però del tutto isolate.